FORTE DENUNCIA DEL VICE PRESIDENTE DI ANCISICILIA, AMENTA: "LA REGIONE PARALIZZA IL SISTEMA SOCIALE IN SICILIA, NIENTE FONDI PER I SERVIZI SOCIO SANITARI DELLA 328"
«Al peggio non c’è mai fine. Dopo un lungo braccio di ferro per avere un minimo di fondi per i servizi socio sanitari della legge 328, ridotti dal Governo regionale ad appena un terzo, solo oggi, alla vigilia dell’approvazione dei Piani di Zona da parte dell’Assessorato regionale alla Famiglia, che avrebbe permesso l’avvio, seppur in ritardo della nuova programmazione dei servizi alle fasce più deboli della popolazione, con un colpo di spugna spariscono anche questi fondi e con essi anche il sistema sociale in Sicilia. La Regione, infatti, solo adesso si accorge di aver sforato il Patto di Stabilità».
La denuncia ed il grido dall’allarme, arriva dal Vice Presidente di AnciSicilia, Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni, alla notizia dell’impossibilità di utilizzo di quei pochi fondi riservati alla programmazione degli interventi socio sanitari nell’isola, attraverso i Piani di Zona dei vari Distretti messi a punto dai Comuni in base ai bisogni dei territori, che così vengono del tutto vanificati.
«Siamo al caos più completo – aggiunge il Vice Presidente Amenta –. In un momento di crescita del disagio sociale che vede i Comuni, già privi di risorse finanziarie, garantire i servizi essenziali ad anziani, disabili e alle povertà, la risposta del Governo regionale e del suo Presidente Crocetta, non può essere la totale cancellazione del sistema sociale che con grande fatica e sacrifici gli Enti Locali stanno tenendo ancora in piedi. Se a questa improvvisa ed inaspettata notizia, che sa quasi di burla all’intelligenza dei siciliani, si aggiunge la marcia indietro del Governo rispetto agli impegni a suo tempo assunti di anticipare il 50% dei fondi PAC nei tre filoni d’intervento, anziani, giovani e infanzia, quindi asili nido, portando questa percentuale al 5% con il restante 45% a rendicontazione, si capisce che si stanno mettendo i Comuni nelle condizioni di non poter operare. Senza dimenticare il decreto Sanità che chiama ancora i Comuni, ripeto già privi di risorse finanziarie, a coprire il 40% dei costi delle riabilitazioni dei disabili, sinora a carico della Regione, e a far fronte, senza alcun aiuto da parte di Stato e Regione, alle spese dell’emergenza dei minori stranieri non accompagnati, siamo proprio alla fine. Una paralisi completa. Un altro macigno che cade inaspettato sulla testa dei Comuni che a tutt’oggi sono impossibilitati ad approntare i bilanci. Una sofferenza lenta – conclude il Vice Presidente di Anci Sicilia, Amenta – alla quale bisogna porre fine. Inutile cercare le risposte dall’Assessorato alla Famiglia, a questo punto deve essere direttamente il Presidente della Regione Crocetta a dare risposte concrete e rassicuranti ai Comuni, ad un passo dall’implosione. Tra poco meno di un mese, continuando così, lo dico con il cuore in mano, salterà tutto il sistema sociale in Sicilia e le conseguenze saranno di sicuro devastanti. Altro che metterci al passo con l’Europa, ci avvicineremo sempre più ai paesi poveri dell’Africa».
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