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CALA IL SIPARIO SU "JAZZ HAPPENING CANICATTINI 2012", UN GRANDE SUCCESSO DI PRESENZE CHE FA CRESCERE LA PASSIONE PER IL JAZZ

Scritto da Gaetano Guzzardo    Martedì 14 Agosto 2012 10:14

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L'obiettivo era quello di "appassionare" un pubblico sempre più vasto e accendere i riflettori sul progetto culturale di una piccola cittadina collinare del siracusano di appena sette mila anime, Canicattini Bagni, città della musica e porta orientale degli Iblei, che sul quel progetto sta costruendo, assieme al suo sindaco Paolo Amenta e all'Amministrazione comunale che guida da oltre cinque anni, un modello di sviluppo sostenibile che guarda al futuro delle giovani generazioni.
Un obiettivo centrato a pieno come testimoniato dalle straordinarie presenze di queste sere, migliaia di spettatori, inusuale per il Jazz, in una incontenibile Piazza XX Settembre, nel cuore del centro storico di questa antica baronia del 1296 impreziosita da chiese barocche e dal liberty delle facciate delle case scolpite nella tipica pietra bianca iblea dalla maestria degli scalpellini locali.

Questo il bilancio di otto giorni di concerti offerti da "Jazz Happening Canicattini 2012", il tradizionale appuntamento con il grande jazz internazionale e di casa nostra, che quest'anno ha cambiato formula ma non i contenuti,  nell'attesa dell'omaggio che ogni anno la città, dal 2004, riserva alla memoria del grande batterista dell'Amato Jazz Trio, Sergio Amato, scomparso, come si ricorderà, prematuramente la notte del 13 dicembre del 2003 in un tragico incidente automobilistico.

 

Un appuntamento che si ripete da oltre 17 anni ed organizzato, in collaborazione con il Comune di Canicattini Bagni,amenta2 da  Associazioni come Otama, Sabatù, Anthea, Freecom, Yhan, al quale ogni anno si aggiungono, assieme alle eccellenze musicali di  questa cittadina come i fratelli Amato (Alberto, Elio e Loris) e il sassofonista Rino Cirinnà, la cui musica si è ritagliata uno spazio non indifferente nel panorama jazzistico Italiano ed Europeo, nuove professionalità e nuovi compagni di viaggio, come lo storico e critico del Jazz, Maurizio Franco, il fotografo di fama internazionale Pino Ninfa (sua la mostra "Il mestiere del fotografo dal Social al Jazz"), che quest'anno ha curato il corso di fotografia; il pittore Nuccio Garilli e la sua mostra dedicata alla musica; e i docenti dei Seminari formativi (che richiamano ogni anno tanti giovani musicisti provenienti da tutta Italia) del CDpM, Centro Didattico Produzione Musica di Bergamo diretto dal pianista Claudio Angeleri, con Tony Arco, Luciano Terzano, Paola Milzani, e ancora artisti quali Sergio Orlandi, Giulio Visibelli, Marcello Pellitteri, Dino Rubino, Gabriele Comeglio, Sandro Zerafa direttore artistico del Festival Jazz di Malta con il quale il jazz canicattinese è gemellato così come con quello del Portogallo, e ancora Marco Gotti, Nello Toscano, Carlo Cattano, Emilio Soana, Stefano Bagnoli, Riccardo Fioravanti, Giuseppe Mirabella, Seby Burgio, Roberto Rossi, Antonio Ferlito, Antonella Leotta, Mimmo Papa, Giuseppe Emmanuelle, Laura Lo Re, Giovanni Mazzarino, Nicola Angelucci, Rosario Bonaccorso, Max Ionata, Alberto Fidone, tanto per citarne alcuni, event manager come Saro Acquaviva, giornalisti quali Gaetano Guzzardo, responsabile della Comunicazione, il fotografo ufficiale di questo appuntamento musicale Pier Raffaele Platania, il giovane grafico Paolo Di Mauro, il webmaster Tano Rizza, la Pro Loco e la direzione tecnica del suo presidente Salvo Petruzzelli, i ragazzi della Protezione Civile, l'assessore allo Spettacolo Marilena Miceli e le preziosi collaborazioni di Giusy Tempio, Antonio Paguni, Tony Cirinnà, Linda Gazzara, Sebastiano Di Maria, Turi Iacono e tanti altri ancora.

Senza dimenticare le attività collaterali alla musica, importanti nel progetto culturale che la città e il suo sindaco si sono intestati per coniugare musica - storia - paesaggio, messe in campo dai ricercatori del Museo del Tessuto - Casa Dell'Emigrante - Museo della Medicina Popolare con le mostre sulla cultura e le tradizioni iblee, e le escursioni naturalistiche dirette e guidate da Paolino Uccello e dalle guide dell'Ente Fauna Siciliana, che hanno visto la partecipazioni di centinaia di "viaggiatori".

franco-guzzardoMa in questi otto giorni protagonista di questo successo è stato il Jazz, presentato da Maurizio Franco e da Gaetano Guzzardo, e la levatura internazionale dei suoi artisti.

Aperto dalla proiezione del film di Franco Maresco "Io sono Tony Scott", quale omaggio al grande clarinettista siciliano Antonio Giuseppe Sciacca, l'appuntamento jazzistico è stato caratterizzato dai ritmi afrocubani di uno scatenato Ray Mantillaalle percussioni, figura storica del jazz americano ed internazionale, assieme a Edy Martinez al piano e a Chuco Martinez al basso, accompagnati da Diego Lopez alla batteria e Gaspare Pasini al sax; e dalla suadente chitarra di Antonio Tosques, con il grande Mike Melillo al piano, anch'egli figura mitica della storia del jazz, e con Danilo Gallo al contrabbasso ed Enzo Carpentieri alla batteria.

Ad affascinare anche la finestra sulla musica classica aperta dal direttore artistico dell'appuntamento jazzistico canicattinese, Alberto Amato, nella chiesa barocca di Piazza XX Settembre con il violista Enzo Ligresti, musicista virtuoso con una intensa attività concertistica, tra i preferiti di Claudio Scimone, accompagnato dall'Ensemble Archimede, gruppo di valentissimi musicisti e docenti siciliani: Corrado Genovese e Cristiana Bianca violini; Gaetano Adorno viola; Benedetto Munzone violoncello; Alberto Amato contrabbasso; Enrico Dibennardo clavicembalo; e Piero Maenza voce recitante.

Poi il tributo al trombettista di origini canicattinesi Conrad Gozzo, prima tromba di B. Goodman, G. Miller, Frank Sinatra, Henry4Mancini, Dean Martin e Ella Fitzgerald, riservatogli dall'Orchestra diretta da Gabriele Comeglio al sax con Gotti, Visibelli, Cirinnà e Cattano; Rossi, Vitale, pavone trombone; Soana, Orlandi, Nicosia, Morello tromba; Claudio Angeleri al piano; Tony Arco alla batteria; e Caterina Comeglio voce, conclusasi con la premiazione della "prima tromba italianaEmilio Soanacon un premio realizzato dall'artista canicattinese Tiziana Gazzara.

Tra i ricordi questa edizione non si può certo dimenticare il viaggio "In Sicilia una suite" che il pubblico ha potuto fare tra i luoghi più affascinante e suggestivi di questa terra con le foto di Pino Ninfa e la musica di Giovanni Mazzarino (Mazzarino piano, Max Ionata sax, Rosario Bonaccorso contrabbasso, Nico Angelucci batteria); al piano di un altro grande del jazz italiano Enrico Intra, accompagnato da Lucio Terzano al contrabbasso, Tony Arco alla batteria, e dalla voce calda della cantante newyorchese Joyce Yuille.

Alla chitarra del musicista maltese Sandro Zerafa, da quindici anni a Parigi, direttore del Festival Jazz di Malta con il quale il Festival di Canicattini è gemellato per uno scambio culturale che dura ormai da due anni ed è destinato a crescere.

Al tributo "Ornette Coleman" del sassofonista Giulio Visibelli con il trombettista Sergio Orlandi.

cafiso_quartetIl clou sabato sera, quando migliaia gli spettatori hanno accolto l'enfant prodige del jazz siciliano, divenuto ambasciatore del Jazz nel Mondo, il giovanissimo sassofonista 23enne Francesco Cafiso, unico ad aver avuto il privilegio di suonare all'insediamento di un presidente americano, Barack Obama.

Accompagnato da artisti straordinari come il chitarrista Sandro Gibellini, il contrabbassista Giuseppe Bassi e il batterista Fabrizio Sferra, Cafiso ha mostrato quell'eleganza esecutiva e stilistica, un jazz contemporaneo, fantasioso e affascinante, che sin dall'età di nove anni ne hanno fatto uno dei più famosi interpreti al mondo.

Una serata quella di sabato, aperta già dalle armoniose note della chitarra di un altro siciliano emerso ad Umbria Jazz nel 1999 e vincitore di una borsa di studio alla prestigiosa Berklee di Boston, Giuseppe Mirabella, ennese, accompagnato da quello che viene da tempo definito l'astro nascente del jazz siciliano, Dino Rubino, alla tromba, Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria.

Domenica l'assenza di uno dei padri storici del jazz italiano, Enrico Rava, fermato da un malore che ne ha impedito la presenza sulpetrella2palcoscenico di Piazza XX Settembre, ha messo in rilievo un altro giovane artista, Gianluca Petrella, che da anni ormai assieme al mitico trombettista calca le piazze ed i teatri internazionali.

La musica e i suoni elettrizzati del suo trombone hanno entusiasmato un pubblico numerosissimo, composto come sempre da viaggiatori e appassionati provenienti da tutta Italia, ma anche dalla Sicilia e dalla provincia. Con lui sul palco altri giovani di grande talento, Giovanni Guidi al piano, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria.

Prima di loro la serata è stata segnata dalla presenza delle "all stars" siciliani con il progetto "Patchwork" del contrabbassista catanese Nello Toscano, con Rino Cirinnà sax, Dino Rubino tromba, Carlo Cattano sax e flauti, Seby Burgio paino e Stefano Bagnoli batteria.

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A chiudere ieri sera, i padroni di casa, Amato Jazz Trio (Alberto contrabbasso, Elio piano e trombone, Loris batteria), davanti ad una piazza partecipe ed attenta alla loro disinvolta esecuzione, capacità dialogica e moltiplicazione di effetti strumentali. I tre fratelli hanno dato come sempre tutto ad un pubblico che li segue e li ama da sempre, da oltre vent'anni, da quanto la loro musica ha scritto una pagina nuova nella storia del Jazz.

Si chiude con risultati e presenze che sono andati oltre ogni aspettativa, con rilievi anche nelle strutture dell'accoglienza della cittadina (tutto esaurito in questi otto giorni) e del territorio oltre che dell'intera provincia, da Siracusa a Noto a Marzamemi, dove sono aumentate le presenze nel week endpre-ferragostano, proprio grazie all'appuntamento ed i grandi nomi del cartellone jazzistico canicattinese.

E si chiude con un messaggio di pace che si è alzato in queste sere da Piazza XX Settembre per il conflitto del popolo siriano, così comeNELLO-TOSCANO-PATC di solidarietà per le popolazioni emiliane colpite dal terremoto e per i lavoratori di wind jet, con l'auspicio di una positiva chiusura di una vertenza che potrebbe isolare ancora di più la Sicilia nei collegamenti, rendendo vano anche il lavoro di Comuni come quello canicattinese nel catalizzare l'attenzione di turisti e viaggiatori.

Un motivo di soddisfazione per il primo cittadino canicattinese Paolo Amenta e per gli organizzatori che hanno rimandato il grande pubblico e gli appassionati al nuovo appuntamento con il Jazz, in autunno per l'omaggio a "Sergio Amato" e la 17° edizione del Festival Internazionale a lui dedicato.

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 15 Agosto 2012 18:26 )
 

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