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Da lunedì 1 febbraio 2021 la Sicilia passa dalla zona “rossa” a quella “arancione” dopo l’ultimo monitoraggio dei contagi Covid-19, resta sempre alta l’attenzione e il rispetto delle restrizioni

Scritto da Gaetano Guzzardo    Sabato 30 Gennaio 2021 13:15

regioni-coLa Sicilia passa dalla zona “rossa” a quella “arancione” da lunedì 1 febbraio e sino al 15 febbraio 2021, assieme ad altre tre Regioni, Puglia, Sardegna e Umbria, e alla provincia autonoma di Bolzano. Tutto il resto d’Italia va invece in “giallo”.

A deciderlo è stato con propria Ordinanza del 29/01/2021 (leggi) il Ministro della Salute, Roberto Speranza, a seguito degli ultimi dati del monitoraggio settimanale sui contagi Covid-19, recepita e rafforzata dal Presidente della Regione con propria Ordinanza n. 11 del 30/01/2021 (leggi).

 

 

Tutte le Regioni, infatti, tranne il Molise, presentano un indice di trasmissibilità Rt sotto 1, anche se di poco, appena lo 0.98, per quanto riguarda la Sicilia. Questi i dati:

 

Abruzzo 0,81 - Basilicata 0.91 - Calabria 0.82 - Campania 0.97 – Emilia R 0.77 – Friuli V.Giulia 0.68 - Lazio 0.73 - Liguria 0.87 - Lombardia 0.84 - Marche 0.88 - Molise 1.51 - Piemonte 0.82 – Prov. Aut. Bolzano 0.8 – Prov. Aut. Trento 0.56 - Puglia 0.9 - Sardegna 0.81 - Sicilia 0.98 - Toscana 0.95 - Umbria 0.96 - Valle d’Aosta 0.82 - Veneto 0.61.

 

Passare in “arancione(leggi le FAQ cliccando su una Regione arancione) non significa che possiamo fare tutto ciò che vogliamo come se l’emergenza sanitaria non esistesse, ma piuttosto si richiede il massimo dell’attenzione, con il rigido rispetto delle misure preventive (uso della mascherina, distanziamento interpersonale, divieto di assembramento, igienizzazione delle mani, obbligo di registrazione e tampone rapido se si arriva da fuori Regione).

 

Con la colorazione arancione” (leggi le FAQ cliccando su una Regione arancione) resta il contingentamento, così come il divieto di circolazione dalle 22 alle 5 del mattino, lo spostamento tra Regioni e Comuni (solo per lavoro, studio, salute, necessità, raggiungere il luogo di residenza o domicilio), con la deroga già prevista a Natale per i Comuni al di sotto dei 5 mila abitanti, dove ci si può spostare nel raggio di 30 chilometri (anche in un’altra Regione limitrofa) ma non verso i capoluoghi di provincia.

 

Libera invece, dalle ore 5 alle 22, la circolazione all’interno del proprio Comune, dove si può fare visita a parenti e amici, ma una sola volta al giorno e al massimo in due (i minori di 14 anni e i disabili non rientrano nel calcolo).

 

Riaprono i negozi ma restano chiusi nel week end i centri commerciali (ad eccezione di farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, supermercati, tabaccherie ed edicole), nei bar e ristoranti possibile solo l’asporto dalle ore 5 alle 22, mentre bar senza cucina ed enoteche devono sospendere l’asporto alle 18. Al contrario è consentita la consegna a domicilio senza limiti di orario. 

 

Inoltre, è la Regione, con propria Ordinanza (leggi), a valutare la riapertura delle scuole, che già dalla prossima settimana vede in classe gli studenti della seconda e terza Media e l'8 febbraio almeno il 50% delle Superiori.

 

ORDINANZA N. 11 DEL 30/01/2021 DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE

 

 

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