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DONATO AL COMUNE IL QUADRO DEL 1881 RAFFIGURANTE L'ARCH. CARPINTERI LOMBARDO CITTADINO BENEMERITO DI CANICATTINI BAGNI

Scritto da Gaetano Guzzardo    Martedì 08 Febbraio 2011 17:51

donazione_carpinteri_amentaCon una sobria cerimonia che si è svolta questa mattina al Comune di Canicattini Bagni, presenti il sindaco Paolo Amenta e uno dei pronipoti dell'architetto Salvatore Carpinteri Lombardo, Sebastiano Carpinteri,  da sempre legato alla sua città di origine ma da anni residente ormai a Floridia, e per oltre 40 anni vigile urbano nella vicina Solarino, il Comune ha ricevuto in dono il quadro originale del 1881 del pittore dell'epoca, Giuseppe Tanasi, raffigurante l'architetto canicattinese che sin dal 1860 lottò contro l'allora feudatari, in particolare il barone Musso che ne rivendicava tutti i diritti, per avere le acque del fiume Cardinale a disposizione della città e delle attività dell'epoca, soprattutto i mulini, in quell'area molto floridi.

Una battaglia lunga ed estenuante che non vide mai indietreggiare il benemerito professionista canicattinese, neanche dietro le pressioni, le minacce e le ricche offerte che gli venivano fatte, e che prontamente rifiutava, sino a quando, con sentenza del 23 agosto del 1886 il Tribunale di Siracusa riconosceva il diritto di tenere aperti i mulini antichi di Cardinale, mentre condannava il barone Musso a demolire tutte le opere intervenute da un trentennio anteriormente al decreto prefettizio del 1882. In pratica con quella battaglia le acque venivano riconosciute demaniali. Il periodo era storico anche per l'Italia che trovava la sua Unità, del quale si festeggia il 150° anniversario.
D'altra parte, come ricorda lo storico ed etnoantropologo Luigi Lombardo nel libro sulla storia delle fonti idriche canicattinesi, "Il Canale della vita", edito nel 2008 dall'Ente Fauna Siciliana con il contributo del Comune di Canicattini Bagni: "Il Carpinteri Lombardo secondo lo spirito del "nuovo" che avanzava, dopo l'Unità d'Italia, sostenne la necessità dio assecondare gli interessi della popolazione rispetto a carpinteri_lombardoquelli del privato: l'uso pubblico delle acque rientrava fra le più antiche rivendicazioni delle popolazioni contro il potere feudale. Le acque per eccellenza a Canicattini erano quelle del fiume Cardinale e delle sue sorgenti, abbondantemente utilizzate dal Musso in regime monopolistico per i suoi orti e per i suoi mulini. Il Carpinteri la ebbe vinta, anche se non poté vedere realizzato il suo sogno".

Una targa marmorea posta nel 1886 sulla facciata dell'abitazione dell'arch. Salvatore Carpinteri Lombardo in piazza XX Settembre, ricorda questi eventi. Mentre solo di recente, nell'ultimo decennio, il Comune di Canicattini ha dedicato al suo difensore l'aula consiliare dove fa bella mostra un quadro del personaggio, che adesso potrebbe benissimo essere sostituito con questo originale appartenuto alla famiglia Carpinteri, per l'esattezza al figlio Francesco, sacerdote, e poi agli eredi sino a pronipote Sebastiano, che questa mattina ne ha fatto dono al suo Comune di origine.

Il sindaco Paolo Amenta, da parte sua, nel ringraziare Sebastiano Carpinteri, gli ha fatto omaggio di alcuni disegni raffiguranti la città e il suo Liberty.

 

 

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