IL MONDO POLITICO, SINDACALE, SOCIALE E TANTI CITTADINI SI STRINGONO ATTORNO AL SINDACO PAOLO AMENTA
Non si sono fatti attendere i messaggi di solidarietà al sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, vice presidente regionale di Anci Sicilia, dopo il fallito attentato di questa mattina davanti al portone della sua abitazione, dove nel corso della notte ignoti hanno piazzato un ordigno rudimentale, composto da due bombolette del gas per campeggio, liquido infiammabile, e un tubo con dentro polvere da sparo ed una miccia che, fortunatamente si è spenta, evitando così danni devastanti, anche per l’incolumità del primo cittadino, della sua famiglia e di eventuali passanti.
Alla vicinanza già espressa stamattina da tutta la Giunta comunale, dal presidente del Consiglio comunale di Canicattini Bagni, Antonino Zocco, dei consiglieri, dei dirigenti , del personale del Comune, dalle Associazioni e da tanti cittadini canicattinesi, si sono aggiunti, nel corso della giornata, i messaggi del mondo politico, dal presidente Rosario Crocetta, al senatore Beppe Lumia, delle forze sindacali e sociali di tutta la provincia, delle Istituzioni, dal Prefetto Armando Gradone, e dalle singole realtà che in questi anni hanno avuto modo di conoscere il sindaco Paolo Amenta. Tanti, dunque, i messaggi arrivati nelle redazioni o all’indirizzo dell’ufficio stampa del Comune canicattinese.
Ad iniziare dalla cooperativa sociale Passwork di Canicattini Bagni. «Esprimo la solidarietà e la vicinanza, mia personale e di tutte le persone della Cooperativa Passwork, al sindaco Paolo Amenta - ha scritto il sociologo Sebino Scaglione, presidente dell'impresa sociale canicattinese che con l'Associazione Freecom, aderiscono a Libera -, ma soprattutto all'amico Paolo e alla sua famiglia, per il gravissimo episodio di intimidazione subito. Credo sia giunto il momento che tutta la società civile, prima di tutto canicattinese, si stringa attorno al proprio sindaco che in questi anni si è intestato della battaglie coraggiose per il ripristino delle condizioni minime di legalità e per dare dignità ad un territorio spesso mortificato e scarsamente considerato. Mi riferisco alle battaglie per l'acqua pubblica e contro la Sai8, a quelle per delle politiche sociali inclusive a partire dai bisogni dei soggetti con più difficoltà, a quelle per rilanciare unitariamente il tema dello sviluppo del comprensorio ibleo, a quelle politiche di sganciare il nostro territorio dalle dipendenze dei potentati e dei piccoli ras della politica siracusana e alle tante altre che lo hanno visto in prima fila spesso in piena solitudine. Per questo, credo che la politica canicattinese (semmai esista ancora!), sia di maggioranza che di opposizione, debba finalmente capire che le partite che coinvolgono Paolo Amenta non sono giocate a titolo personale ma riguardano il tema fondamentale del nostro futuro e quindi, per non lasciarlo solo, la classe dirigente politica, deve essere all'altezza delle situazioni affrontate e non come spesso è accaduto, ancorata alle piccole beghe locali. Facciamo diventare le sue battaglie - ha concluso Scaglione -, le battaglie di una società civile e politica canicattinese matura, coesa e responsabile. Non lasciamo solo Paolo!»
«A nome personale e dell'intera Ust Cisl Ragusa Siracusa – scrive il segretario generale della Cisl ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro - esprimo la totale vicinanza e la massima solidarietà al sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, vittima, questa mattina, di un avvertimento criminale. L'impegno delle istituzioni non può essere scalfito da chi, invece, cerca di creare il panico in un momento in cui, invece, bisognerebbe tenere dritta la barra della legalità».
«Massima solidarietà al sindaco Amenta – hanno scritto il segretario provinciale della Cgil, Paolo Zappulla, e Salvo La Rocca, segretario della Cgil di Canicattini - e piena fiducia nell'azione degli investigatori e della magistratura. Condanniamo unanimemente questi atti vili e criminali che hanno colpito il sindaco Amenta e la sua famiglia. Siamo fiduciosi nelle forze dell'ordine affinché venga fatta piena luce sull'accaduto».
Piena condanna dell’atto intimidatorio e vicinanza al sindaco Paolo Amenta da parte di Paolo Caligiore, coordinatore provinciale delle Associazioni Antiracket.
Ha chiesto l’intervento della Commissione regionale Antimafia, l’on. Vincenzo Vinciullo del Pdl, alla notizia dell’atto intimidatorio ai danni del sindaco Paolo Amenta.
«Da anni il sindaco Amenta si impegna, con passione e determinazione, per la città di Canicattini Bagni e per l’intero territorio Ibleo – ha detto l’on. Vinciullo –. Di conseguenza, la vicinanza non può non essere unanime e andare al di là dei confini territoriali in cui Paolo Amenta opera. Sono certo che – ha concluso Vinciullo – che le Forze dell’Ordine sapranno fare chiarezza anche su questo ennesimo caso di intimidazione. Intanto, ho già chiesto al presidente della Commissione Regionale Antimafia di intervenire, in quanto la gravità dell’azione messa in atto merita l’attenzione assoluta da parte, non solo delle Forze dell’Ordine ma anche della stessa Commissione Antimafia».
Al fitto coro di condanna e di solidarietà al primo cittadino canicattinese, si sono aggiunte anche le autorevoli voci del commissario del Comune di Siracusa, Alessandro Giacchetti, e del presidente della Provincia Regionale, Nicola Bono.
«È un gesto gravissimo – ha dichiarato Giacchetti – che va respinto con decisione perché non deve essere lasciato spazio a chi persegue il fine di far degenerare il civile confronto politico e amministrativo. Conosco il sindaco Amenta come persona impegnata per il progresso della sua comunità e sono certo che l’atto di cui è stato vittima rafforzerà lo sforzo per uno sviluppo nel segno della legalità. Manifesto al sindaco Amenta – conclude il commissario straordinario Giacchetti – la vicinanza personale e della città di Siracusa».
«Ho già espresso telefonicamente al sindaco Amenta tutta la mia solidarietà di uomo e di amministratore – ha commentato il presidente Bono -. Il vile atto intimidatorio che ha subito non fermerà il cammino della legalità e del civile confronto che contraddistingue l’azione di ogni buon amministratore. Sono certo che le forze dell’ordine e la Magistratura faranno al più presto luce sul grave gesto e che assicureranno alla Giustizia i responsabili di tale vile atto».
«E' inaccettabile che un sindaco possa ricevere una simile intimidazione - ha dichiarato l'on. Stefania Prestigiacomo -. Un ordigno lasciato davanti la propria abitazione rappresenta un grave segnale nei confronti di una persona che rappresenta la massima Istituzione sul territorio. C’è in gioco il valore della legalità, al di là dell’appartenenza politica. Purtroppo esprimere solidarietà nella provincia siracusana per atti di intimidazione nei confronti di rappresentanti delle Istituzioni sta diventando una triste consuetudine. Un coro di legalità bipartisan si deve levare forte ed unanime per condannare questi gesti. Alle forze dell’ordine, sempre attive sul territorio, chiedo uno sforzo in più per trovare i responsabili di questo atto vigliacco. Lo Stato deve fare sentire la sua presenza nel territorio. Nessuna intimidazione può mai fare spaventare chi lavora e vive nella legalità».
Piena condanna e solidarietà al sindaco Amenta anche dal mondo imprenditoriale, dalla Cna provinciale e dai Giovani Imprenditori della Cna.
«Il grave atto intimidatorio rilevato stamattina all’ingresso dell’abitazione del sindaco di Canicattini Bagni Paolo Amenta – hanno dichiarato il presidente Antonino Finocchiaro e il segretario della Cna, Pippo Gianninoto - rappresenta un segnale ignobile ed ingiustificabile nei confronti di un rappresentante delle istituzioni impegnato con responsabilità e dedizione nella tutela dei Comuni, primi enti a contatto con la popolazione del nostro territorio. Cna Siracusa, nell’esprimere forte solidarietà a Paolo Amenta vuole manifestare preoccupazione l’atto intimidatorio nei confronti del sindaco anche in ragione di altri episodi avvenuti in provincia ed anche nel Comune di Canicattini Bagni. Eventi come questi – commentano Gianninoto e Finocchiaro - impongono prese di posizione ferme, per dimostrare, ora più che mai, che non si può abbassare la guardia a garanzia di chi svolge con correttezza e professionalità il proprio lavoro».
Forte la condanna dei Giovani Imprenditori. «I Giovani Imprenditori di Cna Siracusa – afferma il coordinatore provinciale Gianpaolo Miceli - esprimono fortissima preoccupazione per il grave atto intimidatorio effettuato nei confronti del sindaco di Canicattini Bagni e vice presidente regionale di Anci Sicilia. Un colpo sferrato alle istituzioni, a quella fetta di rappresentanti che svolgono con dedizione ed impegno il loro ruolo di primi terminali nel contatto con la popolazione e di promotori di sviluppo e di strategie di rilancio del territorio. Stigmatizziamo con estrema durezza questo vile atto e rappresentiamo la nostra solidarietà al Sindaco, uomo da sempre in prima linea per la tutela e la valorizzazione delle comunità più piccole. Non accettiamo che nella nostra provincia si continui con questa escalation di intimidazioni che colpiscono i rappresentanti delle istituzioni locali – ha concluso Miceli – il caso di Paolo Amenta ci indica una misura ormai colma rispetto alla quale bisogna alzare il livello di attenzione per garantire loro di operare con serenità. Conosciamo l’impegno del sindaco e per questo gli siamo vicini augurandogli di continuare con forza il percorso iniziato da anni».
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