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IL SINDACO AMENTA IN QUALITA' DI VICE PRESIDENTE DELL'ATO IDRICO, CONTESTA LE REVOCHE DELLE DELIBERE FATTE DAL COMMISSARIO REGIONALE

Scritto da Gaetano Guzzardo    Sabato 27 Agosto 2011 20:07

amenta_paolo1A seguito degli articoli pubblicati in questi giorni dal quotidiano La Sicilia, in merito ai provvedimenti assunti dal Commissario Straordinario regionale del Consorzio ATO Idrico, dott. Gustavo Cardaci, con la delibera commissariale n. 2 dello scorso 2 agosto, riguardanti la revoca delle deliberazioni addotte dal CdA del Consorzio ATO, annullando di fatto le indicazione date dai Sindaci dell'Assemblea dell'ATO, per la rescissione del  contratto di Gestione del Servizio Idrico Integrato con SAI 8, a causa delle inadempienze contrattuali da parte di quest'ultima, legate soprattutto al mancato deposito del previsto contratto di finanziamento a garanzia della realizzazione dell'intero Piano d'Ambito, e alla mancata realizzazione, nei vari Comuni, di investimenti  per 67 milioni di euro. Ed inoltre, la delibera commissariale n. 3 sempre del 2 agosto scorso, con la quale si diffida e minaccia di denuncia i Sindaci  che non provvederanno  alla consegna degli impianti alla suddetta SAI 8,  proprio in virtù delle inadempienze contestate, il Vice Presidente dell'ATO Idrico, Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni, in rappresentanza dei Sindaci che hanno sottoscritto e votato le deliberazioni ritenute dal Commissario Straordinario "al di fuori delle attribuzioni dell'Assemblea", ha rilasciato la seguente dichiarazione (segue).

 

«Rispettosi quali siamo delle leggi e dei provvedimenti, così come dei ruoli di controllo e amministrazione adottati dalla Regione Siciliana e dal suo Presidente,  in questo caso del decreto di commissariamento del Consiglio di Amministrazione del Consorzio ATO Idrico 8 di Siracusa, richiesto con nota n. 513 del 17 maggio 2011 dal Presidente del Consorzio in quanto da sei mesi il CdA  non si riuniva per adempiere al mandato conferitogli dall'Assemblea dei Sindaci, avremmo gradito, come buona pressi vuole, che il dott. Gustavo Cardaci, chiamato a sostituire il CdA nelle sue funzioni, si fosse confrontato con i legittimi titolari dell'Ambito Territoriale Ottimale, e quindi con i Sindaci che in nome e per conto dei cittadini nominano e determinano le linee di programma del Consiglio di Amministrazione del Consorzio ATO.

Al contrario, invece, si legge sulla stampa, in particolare sulle pagine del quotidiano La Sicilia, dei provvedimenti assunti dal Commissario, nominato dal Presidente della Regione Siciliana con decreto n. 984 dell'8 luglio 2011, senza che i diretti interessati, quindi l'Assemblea,  abbia mai potuto prendere atto della nomina e del Commissariamento del CdA del Consorzio, quale organo esecutivo dell'Assemblea.

Tra l'altro, mi preme ricordare, che già all'atto del Commissariamento, l'Assemblea dei Sindaci aveva non solo provveduto al rinnovo di un CdA inadempiente, sostituendo i componenti assenteisti con funzionari dei Comuni, ma lo stesso organismo era già attivo, essendosi riunito ed avendo deliberato in piena legittimità, in virtù degli atti trasmessi dall'Assemblea.

Per quanto riguarda gli investimenti, contrariamente a quanto si legge sulla stampa, in base al Piano Triennale approvato dall'Assemblea  e scaduto il 31 dicembre del 2010, questi sono stati realizzati in percentuale irrisoria e comunque  inferiore a quella prevista dal piano triennale.

Non solo, ma non corrispondono a quelli indicati dal Commissario (24 milioni) in quanto non si possono mettere nello stesso calderone le quote di gestione e le quote di investimento per le opere.

Inoltre, allo stato attuale, non risulta che SAI 8, nonostante le numerose diffide fatte dal Consiglio di Amministrazione, abbia mai provveduto a versare il canone annuo (mancano gli anni 2010 e  2011) pari a circa 2 milioni di euro l'anno,  come quota di funzionamento del Consorzio, dove all'interno sono previste i pagamenti delle rate dei Mutui dei vari Comuni, né, a dire il vero, risulta che sia mai stato depositato il contratto di finanziamento a garanzia della realizzazione dell'intero Piano d'Ambito, per la quale ha sottoscritto gli accordi.

Senza considerare, oltre ai disagi causati nei Comuni che hanno consegnato gli impianti con tariffazione e bollettazioni errate, la confusione che si fa scambiando le linee di credito aperte dagli Istituti Bancari (utilizzabili per qualsiasi operazione della Società) con i finanziamenti esclusivamente vincolati per gli investimenti.

È  per questi motivi che, nonostante la diffida e le minacce di denuncia che il Commissario Straordinario rivolge ai Sindaci che non hanno consegnato gli impianti, del quale leggiamo sulle pagine de La Sicilia, che i Comuni e gli stessi Sindaci,  a garanzia dei propri cittadini, continueranno a detenere detti impianti.

Fermo restando che a breve convocheremo un'Assemblea dell'ATO per prendere atto del Commissariamento del CdA del Consorzio, riteniamo altresì, da quanto abbiamo potuto leggere sulla stampa, che  il Commissario Straordinario sia andato ben oltre il suo incarico come si legge nel decreto del Presidente della Regione, per la quale si doveva procedere "... all'adozione di tutti gli atti necessari al regolare funzionamento dell'Ente, nonché gli atti obbligatori per legge per gli anni 2010 e 2011 fra i quali: approvazione del conto consuntivo 2010; esame del bilancio preventivo; definizione dei rapporti con il gestore SAI 8 SpA sia in ordine ai contestati inadempimenti contrattuali, sia alle modalità di ottemperanza alla sentenza n. 290/2011 del C.G.A.".

Abbiamo la sensazione che il dott. Cardaci si sia sostituito all'Assemblea dell'ATO, composta dai Sindaci, organo di autogoverno, che nomina il CdA, ed abbia persino commissariato gli Assessorati Regionale agli Enti Locali e all'Energia che avevano bloccato ogni diffida ai Comuni a consegnare gli impianti, in virtù della sentenza del C.G.A. che ha "reso nullo" il bando di affidamento del servizio stipulato l'8 febbraio 2008 con SAI 8.

Ci sorprende, infatti, la fretta del Commissario di provvedere all'annullamento delle indicazioni dell'Assemblea di annullare il contratto con SAI 8  per inadempienze contrattuale, e di passare alla diffida e alle minacce di denuncia dei Sindaci di quei Comuni, che per i motivi che ho espresso, non hanno ancora consegnato gli impianti, sapendo che il prossimo 19 ottobre è previsto il Giudizio di Ottemperanza da parte del CGA al quale la stessa SAI 8 ha fatto ricorso, e che porterebbe alla inefficacia del contratto oggetto della discussione, in considerazione anche del fatto che i Comuni si costituiranno in giudizio.

L'attesa di quel giudizio, sarebbe un atto di legittimità, cosa che noi  Sindaci intendiamo rispettare a garanzia dei nostri cittadini!

Così come intendiamo sapere, proprio nel rispetto dei ruoli, e il nostro, non ci stanchiamo di ripeterlo, è quello di fare gli interessi dei cittadini che amministriamo, se sono legittime le delibere/sentenze assunte dal Commissario Straordinario dott. Gustavo Cardaci, per revocare atti che esprimevano la volontà dell'Assemblea dell'ATO, nei confronti del quale nessun Commissario a tutt'oggi può vantare alcun potere».

Paolo Amenta - Sindaco di Canicattini Bagni

Vice Presidente Assemblea ATO Idrico Siracusa

Ultimo aggiornamento ( Sabato 27 Agosto 2011 20:12 )
 

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