IL SINDACO AMENTA RIBATTE ALLE ACCUSE DELL'ON. BONOMO SULL'ATO IDRICO APPARSE SULLA STAMPA
In merito all'articolo pubblicato stamani sulla prima pagina dell'edizione siracusana de La Sicilia con il titolo "Ato idrico, risparmi e solidarietà sociale", che riporta considerazioni giornalistiche sul bilancio dell'Ato e dichiarazioni dell'on. Mario Bonomo, interviene il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, nella sua veste di vice presidente dell'Assemblea dell'ATO Idrico di Siracusa.
«Leggendo l'articolo pubblicato stamane dal quotidiano La Sicilia sulla prima pagina dell'edizione di Siracusa, "Ato idrico, risparmi e solidarietà sociale", noi sindaci "ribelli" che ci rifiutiamo di consegnare gli impianti delle nostre città ad una Società che non ha rispettato le clausole contrattuali con i Comuni (e quindi non è di garanzia per la gestione del servizio), abbiamo l'impressione, se non la certezza, che sia iniziata una vera e propria campagna di mistificazione della verità storica, sulla questione Ato Idrico in provincia di Siracusa.
Ci sembra proprio di essere di fronte ad una strategia comune, tendente a "sbiancare" l'immagine di SAI 8 e trasformarla in "vittima sacrificare" di chi sa quale progetto sommerso da parte della maggioranza dei sindaci di questa provincia. In un attimo, o in 30 righe di giornale, si mette in moto un operazione di cancellazione di tre anni di disservizi ed inadempienze contrattuali che continuano ad arrecare danno alle nostre comunità, ad iniziare dai mancati investimenti nelle nostre città e, alle porte della sentenza del CGA che dovrà ripronunziarsi (avendolo già fatto una volta) dopo aver già dichiarato illegittimo il bando di assegnazione del servizio, anche attraverso le "insane" dichiarazioni dell'on. Mario Bonomo, si cerca di ribaltare la frittata, facendo passare i sindaci come arpie in guerra per difendere il "proprio orticello", come afferma Bonomo, "sostanzialmente assunzioni, gestione del personale e piccoli appalti manutentivi".Ci dispiace ma l'on. Bonomo ha perso anche questa occasione pubblica per stare zitto, considerato che come noi dovrebbe fare gli interessi dei cittadini, e non trasformarsi in testa di ariete di questo progetto strategico di mistificazione, allarmando tutti e lasciando intendere che, con la gestione pubblica, tra l'altro decisa dalla stragrande maggioranza degli italiani con in referendum, si andrà incontro a "enormi sprechi di risorse sia finanziarie che idriche. Soprattutto, per la frammentazione degli approvvigionamenti e della gestione". Niente di più falso caro onorevole!
Perché nessuno di noi sindaci ha mai detto di gestire in proprio il servizio idrico, ma la volontà di tutti è e resta una gestione consortile, ma pubblica!
D'altra parte, l'on. Bonomo mostra di avere una visione tutta sua del concetto di "virtuosismo", considerando che a tutt'oggi SAI 8 non ha prodotto il contratto di finanziamento per garantire la realizzazione degli investimenti e la gestione così come deciso dal Piano d'Ambito. Né tantomeno può considerarsi virtuosismo l'atteggiamento di SAI 8 che incassa dai cittadini con la tariffa la quota di energia elettrica consumata che però oggi pagano i Comuni, come avviene a Ferla o Floridia. Causando un danno ai cittadini che con questo sistema pagano due volte i costi dell'energia elettrica: una volta in bolletta e una seconda volta attraverso il bilancio comunale. O è virtuosismo interrompere la fornitura dell'acqua dei morosi, senza passare prima dai Servizi Sociali dei Comuni quale supporto nei confronti dei cittadini?
Se sprechi ci sono, lo ribadiamo, sono quelli che in questi tre anni si stanno registrando, ai danni dei cittadini, nei Comuni dove SAI 8 sta gestendo il servizio, ad iniziare dalle bollettazioni sbagliare inviate agli utenti, per finire ai costi generali di un servizio privo di investimenti.
Ma la campagna di mistificazione non finisce qui, perché nell'articolo pubblicato oggi da La Sicilia, in merito all'approvazione del Bilancio dell'Ato Idrico, e dei tagli "pesanti" ad esso operati, si descrive un Commissario "babbo natale" che pensa alle famiglie meno ambienti che non possono pagare gli alti canoni del servizio, istituendo un fondo di solidarietà che paga le bollette al posto loro. Di contro, invece, la parte riservata ai sindaci è quella di una "opposizione preconcetta" ai tagli e, come dire, a favore degli sprechi.
Anche questo è falso e ci meravigliamo come un quotidiano così autorevole si lasci andare a queste considerazioni senza sentire i sindaci!
Perché il fondo di solidarietà in questione, per gli utenti meno ambienti che non possono pagare il servizio di fornitura dell'acqua, l'abbiamo voluto proprio noi sindaci, su mia proposta, già anni addietro, e non nasce oggi.
In quel fondo bisogna solo, così come venne deciso nel costruire la tariffazione, che SAI 8 metta i soldi di quella parte della stessa tariffazione vincolata proprio per la solidarietà.
Quale novità dunque, si vuole sbandierare ai quattro venti!
Così come, avremmo gradito che qualcuno, in quell'articolo, ci avesse detto chi sono i funzionari che hanno "lauti compensi" andando in giro per il territorio e chi sono gli interessati agli affitti.
Si doveva anche dire e spiegare ai cittadini che le competenze di gestione del Bilancio non sono dell'Assemblea e quindi dei sindaci, bensì del Consiglio di Amministrazione, quel CdA che mal funzionava e che i sindaci recentemente, poco prima dell'insediamento del Commissario, hanno cambiato.
Ma su questo si tace, perché così diventa facile gridare "al lupo al lupo", puntando il dito sui sindaci, e distogliendo l'attenzione da altro che si vuole consumare alle spalle dei cittadini.
Si sappia, che a difendere quei cittadini ci saremo sempre noi in prima fila, rendendo trasparente questa vicenda su cui si vorrebbe stendere una scenografia del tutto diversa di quella che è la realtà».
Paolo Amenta
Vice presidente ATO Idrico Siracusa
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