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IL SINDACO AMENTA RINUNCIA ALLA DELEGA DI PRESIDENTE DELL'ATO IDRICO FATTAGLI DAL PRESIDENTE BONO, PERCHE' RITENUTA "ILLEGITTIMA"

Scritto da Gaetano Guzzardo    Venerdì 25 Febbraio 2011 16:29

amenta_paolo2La vicenda dell'ATO Idrico della provincia di Siracusa che tanto ha fatto discutere in questi ultimi mesi continua ad essere al centro del dibattito politico. Come si ricorderà, il Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, Vice Presidente dell'Assemblea dell'ATO Idrico, ha contestato e denunciato in sede assembleare, il mancato rispetto degli impegni contrattuali di SAI8, la società che gestisce il servizio idrico integrato, sia nella mancata presentazione delle fidejussioni per gli importi stabiliti dal contratto, che il mancato avvio, ormai da tempo, del piano di investimenti nel territorio, deciso dalle parti.

Inadempienze contrattuali, che hanno portato il Comune di Canicattini, così come altri, a non consegnare i propri impianti ai SAI8, subendo la diffida regionale, poi come si sa ritirata dalla stessa Regione, e a proporre all'Assemblea dell'ATO, che in tal senso si è espressa, la rescissione del contratto con la società SAI8, dopo che anche le diffide fatte dal Presidente della Provincia Regionale, on. Nicola Bono, nella sua qualità di Presidente dell'ATO Idrico, erano rimaste inevase.

Le vicende giudiziarie che nel frattempo hanno investito il Presidente della Provincia Regionale di Siracusa, proprio nella sua veste di Presidente dell'ATO Idrico, e la sua decisione di qualche giorno addietro di "autosospendersi" dalla carica di Presidente dell'ATO (Assemblea e CdA Consorzio)  anno indotto lo stesso Presidente Bono a trasferire le sue "funzioni", con una "delega permanente" (nota  prot. 10487 del 21-02-2011), al Sindaco Paolo Amenta, nella sua veste di Vice Presidente dell'Assemblea, votato da tutti i Sindaci.

Una decisione unilaterale, assunta in totale autonomia dal Presidente Bono, nel tentativo di rimettere in moto una struttura ormai totalmente bloccata, che nella sua nota di trasferimento delle funzioni, a nostro avviso illegittimo, commette l'ulteriore errore  di snaturare le funzioni stesse del Presidente, attribuendogli, come si legge, compiti di sola rappresentanza: "... poteri di natura esclusivamente rappresentativi, attribuendo invece al CdA ed all'Assemblea la responsabilità collegiale delle scelte fondamentali, fa si che la attuale presenza non solo non appare necessaria, ma potrebbe invece essere strumentalizzata da interpretazioni interessate".

Il Sindaco di Canicattini Bagni, con una lettera inviata allo stesso Presidente della Provincia Regionale, e per conoscenza al Vice Presidente e al Direttore Generale del Consiglio di Amministrazione del Consorzio ATO Idrico 8, confermando la sua disponibilità a concludere le procedure di tutte le azioni sin qui intraprese, comunica la sua decisione di non poter assumere un "funzione" che non solo non può essere "trasferita", ma che per legge spetta solo ed esclusivamente al Presidente della Provincia Regionale, proprio in funzione della carica rivestita, così come previsto dallo Statuto.

Di seguito il testo  della missiva del Sindaco Paolo Amenta.

 

Spett.le Presidente

della Provincia Regionale

di SIRACUSA

 

e p.c.                  Spett.le Vice Presidente

del Consiglio di Amministrazione

del Consorzio ATO Idrico n. 8

Via Malta 106

96100 Siracusa

 

Spett.le Direttore generale

del Consorzio ATO Idrico n. 8

Via Malta 106

96100 Siracusa

 

Con riferimento a nota prot. 10487 del 21-2-2011, di pari oggetto - con cui ha voluto onorarmi della Sua fiducia  delegandomi in modo permanente le Sue funzioni all'interno del Consorzio ATO Idrico n. 8 -  è con vero rammarico che mi trovo costretto a non accettare la delega di che trattasi.

Il mio profondo rispetto per le istituzioni e l'amore per questo territorio e per i suoi cittadini non mi consentono infatti di sottovalutare gli evidenti aspetti di illegittimità della soluzione prospettata, con tutte le possibili ripercussioni sulla stessa validità giuridica di atti e attività conseguenti: l'autosospensione, in primo luogo, è una nozione giuridicamente irrilevante nel campo del diritto pubblico, dove le ipotesi di cessazione da una carica sono tassativamente previste a garanzia e tutela non solo dell'incaricato, ma anche dei terzi e della stessa certezza del diritto. Per questi effetti la sospensione, che non integra né la fattispecie delle dimissioni né quella della decadenza, è insufficiente a interrompere il rapporto di immedesimazione fra carica e incaricato e pertanto è inidonea a legittimare altri soggetti che non siano quelli eventualmente previsti per legge o per statuto.  La Presidenza dell'ATO Idrico n. 8, ai sensi dell'art. 7, comma 2,  del relativo Statuto è attribuita di diritto al Presidente della Provincia regionale di Siracusa, senza che sia prevista alcuna facoltà di delega, temporanea o permanente, delle relative funzioni: intuitivamente, nella ratio ispiratrice dello Statuto, le funzioni di Presidente dell'ATO sono strettamente connesse a quell'elemento di raccordo che solo il Presidente della Provincia  regionale può esplicare - nel Consorzio - rispetto agli altri Enti consorziati.

In ogni caso, un'eventuale delega alla Presidenza dell'ATO, qualora praticabile, avrebbe potuto investire solo un soggetto interno alla stessa Provincia regionale (consigliere, assessore, dirigente), non solo per le argomentazioni che precedono, ma anche per quelle che seguono.

Si consideri infatti che l'art. 31, comma 4, del D.Lgs. 267/2000  dispone che il Sindaco e il Presidente della Provincia partecipano all'assemblea consortile con responsabilità pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione e dallo statuto; la norma, espressamente riprodotta all'art. 7, comma 1, ultimo periodo, dello Statuto, va intesa nel senso che essi debbano avere un solo voto, con valore proporzionale alla quota di partecipazione (Cons. Stato, I, 24-3-1993, n. 133); non può quindi considerarsi ammissibile il conferimento della delega a chi è già componente dell'assemblea, perché in tal modo sarebbe violato il principio dell'unicità del voto: in sostanza chi scrive voterebbe in assemblea sia per la Provincia regionale di Siracusa che per il Comune di Canicattini Bagni, realizzando un assurdo giuridico e alterando il sistema di proporzionale rappresentatività delle popolazioni sottostanti.

Infine, non può ignorarsi che l'art. 14 dello Statuto consortile attribuisce al Presidente del Consorzio funzioni che non possono qualificarsi come meramente rappresentative, ma semmai di vera e propria rappresentanza legale - con potere di firma -  di fronte a terzi e dinnanzi alle autorità giudiziarie e amministrative: l'unilaterale spostamento della capacità di rappresentanza del Consorzio, disposta fra l'altro contro ogni norma legislativa e statutaria in materia, non può pertanto ritenersi attività indifferente e neutra per i soggetti privati e pubblici che intrattengono o intratterranno relazioni giuridiche ed economiche con l'ATO Idrico n. 8.

Gli argomenti che precedono, per quanto sommariamente sviluppati, sono tali da non lasciare margini di incertezza sulla illegittimità della delega da Ella conferitami e sulla precarietà degli atti che eventualmente ne derivassero: uno sviluppo in tal senso del lavoro fin qui intrapreso, lungi dall'apportare benefici ai cittadini di questo comprensorio provinciale, può solo far predire intralci, impugnative e un clima di generale perplessità che non gioverebbero al territorio e alle sue attese.

Pertanto, mentre Le esprimo la più calda solidarietà per le attuali vicende, Le rinnovo i più sentiti ringraziamenti per la fiducia e la stima sottintese nel Suo provvedimento di delega e Le confermo il consueto e fattivo impegno che ho sempre profuso all'interno dell'ATO Idrico di Siracusa,  La invito a ricercare soluzioni in grado di assicurare la continuità delle attività consortili e di preservare la legittimità dei suoi atti.

Con i più cordiali saluti

Paolo Amenta

Sindaco di Canicattini Bagni

 

Ultimo aggiornamento ( Domenica 27 Febbraio 2011 16:47 )
 

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