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INADEMPIENZE SAI8, IL COMMISSARIO BUCETI CHIEDE IL "CONTRATTO DI FINANZIAMENTO" E IL PAGAMENTO DEI CANONI SCADUTI, PENA LA RESCISSIONE DEL CONTRATTO, PER IL SINDACO AMENTA SIGNIFICA CHE I SINDACI SONO STATI SEMPRE DALLA PARTE DELLA RAGIONE

Scritto da Gaetano Guzzardo    Giovedì 20 Giugno 2013 19:41

amenta paolo sindacoNei giorni scorsi il commissario straordinario per la liquidazione dell’Ato idrico, dottor Ferdinando Buceti, ha chiesto a Sai8 di produrre, entro la fine del mese, il “contratto di finanziamento” relativo agli investimenti previsti nel Piano 'Ambito, e il pagamento dei canoni annuali scaduti, per circa 4 milioni di euro, che da sempre gli 11 Sindaci che non hanno consegnato gli impianti, contestano al gestore. Se entro la data fissata non verranno prodotti i documenti richiesti, sinora in effetti mai prodotti, il commissario straordinario riterrà rescisso il contratto con il gestore privato.

In merito il sindaco Paolo Amenta, vice presidente dell'Ato Idrico, ha dichiarato.

 

 

«Accogliamo con soddisfazione la richiesta che il Commissario straordinario liquidatore dell’ATO Idrico 8 di Siracusa, dottor Ferdinando Buceti, dall’alto della sua professionalità, ha notificato a Sai8, al fine di produrre copia dei contratti di finanziamento per sette milioni di euro ciascuno, e di saldare il debito dovuto per il mancato versamento dei canoni annuali di circa 4 milioni di euro, pena, allo scadere del mese, la risoluzione del contratto.     
Quanto chiesto dal Commissario Buceti, che giustamente ha puntualizzato “sto applicando la legge”, è quanto da tempo chiedono gli 11 Sindaci considerati “ribelli”, anziché rispettosi della legalità, per essersi rifiutati di consegnare i loro impianti ad un gestore responsabile di “inadempienze contrattuali”: dai mancati investimenti, alla produzione del contratto di finanziamento, al mancato pagamento dei canoni annuali. Che dal luglio del 2012 ha la sua prima ed unica mandataria, Sogeas, dichiarata fallita dal Tribunale di Siracusa.
Dunque, la battaglia sostenuta dai Sindaci di Avola, Buscemi, Canicattini Bagni, Carlentini, Cassaro, Ferla, Francofonte, Melilli, Palazzolo Acreide, Rosolini, Sortino, non è mai stato “un capriccio” dei primi cittadini, ma la tenacia ed il coraggio di quest’ultimi nel difendere gli interessi dei propri cittadini e delle loro comunità, di fronte all’arroganza di un gestore poco rispettoso del contratto che, per tutta risposta, ha chiesto risarcimenti milionari ai Comuni, ai Sindaci e ai Dirigenti degli Uffici Tecnici. Risarcimenti al quale ci siamo naturalmente opposti, ritenendoli illegittimi.    
Alla luce dell’azione di diffida del Commissario Buceti, siamo fiducioso anche in un esito positivo del ricorso al TAR che abbiamo presentato per chiedere l’inefficacia del contratto con Sai8, sia per le inadempienze contrattuali, sia per la violazione della sentenza n. 290/2011 del CGA con la quale si annullava il verbale di assegnazione della gara, per violazione della “par condicio”, in quanto, a gara già espletata, vennero cambiati i requisiti previsti del bando per mettere fuori gioco altri possibili competitori o concorrenti, come ben spiega la sentenza citata.        
Forti delle nostre ragioni, siamo fiduciosi in una soluzione complessiva della vicenda nell’interesse dei cittadini che rappresentiamo, e cercheremo di dare, come Sindaci, il nostro contributo fattivo alla redazione di una legge di riordino del Sistema idrico integrato, che tenga conto dell’esito referendario, della ripubblicizzazione della gestione dell’acqua. A tal proposito abbiamo convocato, subito dopo i ballottaggi di domenica e lunedì, un incontro a Canicattini con la deputazione regionale».      
  

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 20 Giugno 2013 19:51 )
 

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