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INTIMIDAZIONE CONTRO L’ASSESSORE AL WELFARE MARILENA MICELI IL SINDACO PAOLO AMENTA INCONTRA IL PREFETTO DI SIRACUSA

Scritto da Gaetano Guzzardo    Mercoledì 04 Febbraio 2015 15:39

Amenta MiceliA seguito della lettera intimidatoria recapitata al Comune contro l’assessore al Welfare Marilena Miceli, il sindaco Paolo Amenta ha incontrato stamane il Prefetto di Siracusa, Armando Gradone, al quale ha espresso la preoccupazione per il clima di tensione che si registra ormai, a Canicattini Bagni come in tutti i Comuni siciliani, a causa dell’allargarsi del disagio sociale e della povertà tra i cittadini.

 

Il Prefetto Gradone, dal canto suo, nel recepire le preoccupazione del primo cittadino canicattinese, ha assicurato il massimo impegno nel rafforzare i sistemi di sicurezza a Canicattini Bagni, per mettere agli Amministratori pubblici di poter operare nella massima tranquillità e trasparenza.

 

«Nel ringraziare S.E. il Prefetto di Siracusa – ha dichiarato il sindaco Paolo Amenta, vice presidente di AnciSicilia - voglio altresì ringraziare quanti hanno espresso forte condanna di un atto vile e fatto sentire la propria vicinanza all’assessore Marilena Miceli, impegnata in un difficile compito, da titolare del Welfare, in un momento nel quale in larghe fasce di popolazione è sentito il peso ed il disagio di una crisi che, se non arginata da misure e scelte governative ben precise, rischia di fatto rivoltarsi solo ed esclusivamente sui Comuni, unico punti dei cittadini nel territorio. Come AnciSicilia,  da tempo abbiamo lanciato questo allarme, e su questo fronte siamo impegnati per chiedere ai Governi, nazionali e regionali, provvedimenti che aiutino e sostengono le famiglie e le fasce più deboli. Non possiamo subire solo tagli alle risorse finanziarie e drastiche riduzione dei fondi, com’è avvenuto in Sicilia, per continuare a garantire i servizi sociali. Per questo giorno 9 Febbraio abbiamo chiamato tutti i Comuni e i Consigli comunali all’approvazione di un documento e di un programma di iniziative deciso da AnciSicilia per chiedere misure per combattere la povertà, non fare morire i Comuni, unico front office con i cittadini, e rilanciare gli investimenti, per garantire lavoro e il riavvio delle attività produttive nell’Isola».

 

Tanti i messaggi di solidarietà all’assessore Miceli e di condanna dell’atto intimidatorio arrivati al Comune.

 

«Ringrazio quanti, ad iniziare dal Prefetto Armando Gradone, in queste ore hanno voluto esprimere la loro vicinanza nei miei confronti – ha commentato l’assessore Miceli -. Ciò mi da la consapevolezza di aver operato bene nell’interesse dei miei concittadini. La vicinanza espressa mi da la forza a continuare nel mio lavoro, sostenuta come sempre dal sindaco Amenta, da tutta l’Amministrazione e dai Consiglieri comunali, oltre che da tanti cittadini».

 

 

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