L'INTERVENTO DEL SINDACO AMENTA ALLA MANIFESTAZIONE PER LA "SALUTE E IL LAVORO" NELL'AREA INDUSTRIALE DI PRIOLO
«Dobbiamo cambiare strategia, non più noi, i Comuni, i cittadini, a chiedere con il piattino in mano, ma la politica, i governi, quello nazionale e quello regionale, ci devono dire che cosa vogliono fare dell’area industriale di Priolo- Mellli-Augusta, dopo che per anni questo territorio è stato sfruttato, inquinato e adesso abbandonato con un processo produttivo che non tira più».
Così il Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, intervenendo nella sua veste di presidente regionale di AnciSicilia, alla manifestazione di questa mattina indetta a Priolo da Cgil, Uil, Ugl e Sindaci, per chiedere il diritto alla Salute e al Lavoro.
«Non è più pensabile – ha proseguito Amenta – immaginare un futuro che non coniughi queste due esigenze irrinunciabili per i cittadini: salute e lavoro. E allora, la politica, sinora distratta ed assente, si assuma il compito di decidere su cosa deve diventare questo grande polo industriale. Noi Sindaci, nel Piano Strategico di questa provincia l’abbiamo immaginato come un grande polo energetico che apre nuovi scenari per la nostra gente e per i nostri giovani. Un processo produttivo, sostenibile, in linea con tutti gli altri processi che questo territorio vuole darsi, ad iniziare dal turismo, alla valorizzazione del suo patrimonio ambientale, culturale, architettonico ed archeologico, insieme ad una agricoltura di qualità che da sempre ha caratterizzato quest’area. Per fare questo c’è bisogno che lo sviluppo non siano gli altri a disegnarlo, ma deve essere lo stesso territorio che si confronta con la politica e i governi, che devono incominciare ad ascoltare e a prestare attenzione.
Non è più possibile – ha continuato il presidente di AnciSicilia - assistere all’impoverimento di questo territorio e della sua gente, perché il rischio è che tra qualche giorno anziché distribuire ricchezza, ci divideremo, come in parte già avviene, povertà e disagio.
Bisogna reagire, i Sindaci siamo in prima fila, non abbiamo mai abbandonato le nostre postazioni e i nostri cittadini, altri in questi anni l’hanno fatto.
Oggi siamo insieme, Sindacato e Sindaci, proprio per ribadire questa volontà. Si inizi dalle bonifiche, dalle messa in sicurezza degli impianti, dal completamento delle infrastrutture, dal porto di Augusta e dalla rete della viabilità. Si chiedano le “zone franche” per abbattere i costi del lavoro e la pressione fiscale, per attirare investimenti, che ci consentirebbero di essere protagonisti negli scenari internazionali.
Si avvii, dunque, questo processo di trasformazione che assieme al rilancio delle aree interne, ricrei quel collegamento di tutto il territorio (aree interne e costa), per un grande modello di sviluppo che getti i ponti nel Mediterraneo per confrontarsi e discutere con questo grande mercato.
Solo così possiamo uscire dal tunnel della crisi ed aiutare la politica a riscattare se stessa.
I Sindaci, ultimo baluardo di democrazia e di difesa del territorio – ha concluso il sindaco Paolo Amenta - , come sempre faremo la nostra parte, come già stiamo facendo, nonostante i tagli sempre più consistenti dei trasferimenti di Stato e Regione, per garantire tutti i giorni servizi ai nostri cittadini, ed evitare il crollo di quel sistema democratico che sostiene il Paese, che sono i Comuni.
Con noi, oltre al Sindacato, unitario, vorremmo avere accanto anche una classe politica e dirigente, ad iniziare dal Governo regionale, che sappia guardare al futuro e ridare speranza».
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