UN VIAGGIO NEL MEDITERRANEO E IN ORIENTE CON I DOUNIA AL FESTIVAL ETNICO DI CANICATTINI
Una seconda serata, quella di ieri al 2° Festival Etnico "Yhan - La sorgente della Musica" di Canicattini Bagni, promosso dal Comune canicattinese e organizzato dall'Associazione "Yhan - La Sorgente della Musica", con il patrocinio della Regione Sicilia, Assessorato regionale al Turismo, la Provincia Regionale e la Camera di Commercio di Siracusa e l'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei", caratterizzata dai ritmi e dalle melodie mediorientali dei Dounia (nella foto), il gruppo catanese composto dalla mirabile e significativa voce del palestinese Faisal Taher, ormai da 30sotto l'ombra dell'Etna, dal virtuosismo di un chitarrista d'eccellenza qual è Vincenzo Ganci, dall'autorevolezza di un contrabbassista come Giovanni Arena, e la magia dei suoni dei "darbuka" di un grande percussionista come Riccardo Gerbino. In una Piazza XX Settembre ormai crocevia di sonorità che arrivano da tutto il mondo, i Dounia hanno trasportato con la loro musica, diventata un miscela di contaminazioni che dall'oriente spaziano, incrociandoli ed amalgamandoli, con i ritmi sudamericani, mediterranei, il numeroso pubblico presente in questo viaggio fascinoso.
Il concerto è stato aperto, come sempre, dall'intervento del giornalista Gaetano Guzzardo, che ha ricordo il connubio progettuale avviato in questi anni dall'Amministrazione comunale del sindaco Paolo Amenta, nel coniugare tradizioni, cultura popolare e territorio ibleo, quest'anno arricchito appositamente da una serie di escursioni, dal 7 al 14 agosto in concomitanza del Festival Jazz tutti i pomeriggi dalle 15 alle 20 anche con servizi navetta in tutti gli alberghi siracusani, per dare modo ai visitatori di godersi il territorio ibleo, la grande musica jazz e l'enogastronomia locale, grazie alla collaborazione con l'Ente Fauna Siciliana, e il Museo del Tessuto - Casa dell'Emigrante di Canicattini, che faranno da guida nei luoghi di grande interesse paesaggistico, ambientale e culturale, quali i luoghi Unesco di Pantalica e la Valle dell'Anapo, Noto, Palazzolo, e ancora Vendicari, Canicattini Bagni con il suo Liberty e il Parco Archeologico. Nati nel 1996 dall'unione di quattro musicisti provenienti da varie esperienze artistiche, i Dounia, hanno rappresentato questa loro voglia di esplorare il panorama della world music, mostrando modi espressivi riconoscibili nel bacino del Mediterraneo, rimarcati anche dall'uso della lingua
araba nel canto di Faisal Taher. I temi della pace nelle zone di guerra mediorientali, la soluzione al conflitto israeliano-palestinese, ma anche i temi dell'emigrazione e dell'amore, hanno trovato spazio sul palco di Piazza XX Settembre tra gli applausi a scena aperta del pubblico. Per quanto riguarda il ricordo e l'accensione dei riflettori sull'eredità dello storico e famoso etnoantropologo canicattinese Antonino Uccello, a cui il Festival Etnico è dedicato, ieri nell'Aula consiliare del Comune è stato il direttore del Museo Etnografico dell'Alta Brianza,Massimo Pirovano a parlare di Antonino Uccello "etnomusicologo", negli anni della sua esperienza di maestro elementare in Brianza negli anni ‘50. Una ricerca ed un recupero di materiale storico-musicale, scavando nei ricordi e nella cultura contadina di quei luoghi, che oggi rappresenta un patrimonio di inestimabile valore per quella terra, come ha sottolineato Pirovano, facendo ascoltare i canti recuperati da Uccello nel vasto panorama popolare della terra brianzola, tra i bambini, i contadini, gli operai e le donne. Un lavoro, quello di Antonino Uccello, che ha saputo legare due culture popolari diverse ma unite da un unico filo: il territorio e il suo patrimonio culturale. Un patrimonio culturale che la terra di Sicilia è anche quello dei "cunti", magistralmente
rappresentato alla fine del concerto dei Dounia, nell'area del "SUQ - Il Villaggio Globale" realizzato dallo scenografo siracusano Antonio Paguni, dal "cuntista" palermitanoGaetano Celano (nella foto), raccontando dei "Paladini di Francia" e della mitico sbarco dei "Mille" di Garibaldi in onore del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia. Questa sera si chiude con i ritmi di due terre così tanto vicine, il salento e la sua pizzica con iZimbarie, di Rossano Ruggeri, e l'Africa degli Afrikainpoi, in un'unica fusione, quella dell'Orchestra Mediterranea dei Popoli, con le voci straordinarie di Ninfa Giannuzzi, voce ufficiale della "Notte della Taranta", Daniela Tamburino, wox contratto, Anna Lucia Alessi, soprano, Damien Nolan, chitarra, arricchiti da una squadra di danzatrici che trascineranno il pubblico in una magica serata.Comune di Canicattini Bagni Via XX Settembre 42 96010 Canicattini Bagni (SR)
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