UNA GRANDE FESTA E PARTECIPAZIONE PER LA GIORNATA DEL 150° ANNIVERSARIO DELL'UNITA' D'ITALIA
È stato un momento collettivo, un sentire comune, come avviene per la festa del Patrono, con centinaia di cittadini a tenere stretto in mano il tricolore e la commozione a bagnare i cuori, per i 150 anni dell'Unità d'Italia. E c'erano proprio tutti questa mattina all'appuntamento davanti al Palazzo Comunale, per partecipare alla sfilata per le vie del centro urbano, conclusasi davanti al monumento ai Caduti alla Villa Comunale, con la deposizione di una corona d'alloro e l'alzabandiera. Questo l'appuntamento della mattinata previsto nel programma delle celebrazioni del 17 marzo, approntato dall'Associazione "Amici della Voce di Canicattini Bagni", presieduta dal professore Salvatore Amenta, assieme all'Amministrazione Comunale retta dal sindaco Paolo Amenta, che hanno avuto inizio lo scorso sabato con un convegno e l'inaugurazione della Mostra "Bandi e proclami del Risorgimento" nella Sala di Palazzo Messina-Carpinteri. Manifestazioni, che sono proseguite nel pomeriggio al Teatro Teamus con lo spettacolo "C'era una volta ...", con prose e canti dell'Ottocento, eseguiti ed interpretati dai maestri della Scuola di Musica "Arturo Basile", dal gruppo cantorum "Majaria Cantorum" e dagli alunni della Scuola Media e del Liceo Scientifico cittadino. Ma a segnare e dare valore a questo grande evento storico per il Paese, è stata la partecipazione, sentita e ricca, alla sfilata e all'alzabandiera di questa mattina a testimonianza di un sentire comune che sembrava scomparso dall'agende degli italiani.
C'erano, stretti nelle loro divise colorate ammantate dal tricolore, gli scout, grandi e piccini, del "Canicattini B. 1", i volontari della Protezione Civile con le loro tutte gialle e blu, i volontari delle ambulanze dell'AVOCA in arancione, i Carabinieri della locale Stazione con i loro comandanti i marescialli Sebastiano Pappalardo e Giuseppe Roccasalva, gli agenti della Polizia Municipale guidati dal comandante Pino Casella, la banda musicale "Città di Canicattini Bagni", i soci del Centro Diurno Anziani, le Associazioni Combattentistiche, i giovani della Consulta Giovanile, tanti genitori con i bambini, cittadini e poi gli organizzatori, il sindaco Paolo Amenta, gli assessori, il presidente del Consiglio Comunale, Loretta Barbagallo, i consiglieri, dirigenti del Comune, il presidente dell'Associazione "Amici della Voce di Canicattini", Salvatore Amenta, i soci e la redazione del giornale.Una bella giornata, scaldata da un sole primaverile e dal calore dei sentimenti di quelle partecipazioni, per ricordare una pagina di storia italiana, che dalle Alpi alla Sicilia, ha unito un grande Paese.
«Un Paese, per la cui libertà, indipendenza, e riscatto - come ha ricordato nel suo intervento davanti al Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, Salvatore Amenta - è stato versato un alto tributo di sangue, anche da parte di cittadini canicattinesi che si erano ribellati ai Borboni, all'oppressione, alla fame, il ricordo dei quali dovrà restare sempre vivo in tutti noi».
«Un sogno di libertà, di democrazia, e di uguaglianza - ha ricordato il sindaco Amenta - che ha animato e per il quale sono morti tanti giovani, per dare identità ad un Paese che, purtroppo, ancora oggi è diviso in due, non riuscendo ad offrire le stesse opportunità ai suoi cittadini, ai giovani del nord come a quelli del sud. Sulla scia e sulle pagine di storia scritte con il sangue di quei nostri giovani bisogna continuare a lavorare e a lottare affinchè il Paese ritrovi, dunque, l'Unità anche economica e nello sviluppo. Così come, quell'Unità Europea che oggi è solo monetaria. Il nostro futuro, quello delle giovani generazioni, in particolare nella nostra Sicilia e nella nostra provincia, piattaforme e avanguardie nel Mediterraneo, passano dalla capacità che avremo di relazionarci con le altre culture e gli altri popoli, soprattutto, con quelli a noi più vicini del nord Africa. Per fare questo - ha concluso Amenta - c'è però bisogno di un popolo e di una Nazione unità, con una classe politica e dirigente capace e sensibile, i cui cittadini, dal nord al sud, possano vantare le stesse opportunità, sotto un'unica bandiera ed un unico Inno. Auguri Italia ...».
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